2015 – Biennio

La casa dei cani fantasma

(Allan Stratton, 2015 Mondadori)  

La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po’. La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l’ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso. Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l’apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre.


Reato di Fuga

(Christophe Léon, 2015 Sinnos)

«Reato di fuga è un piccolo capolavoro letterario» Internazionale, 22 maggio 2015

Arriva in Italia il romanzo di Christophe Léon Reato di fuga: una storia di adulti immaturi e di scelte difficili, di verità e menzogne, del delicato rapporto tra genitori e figli e di amicizie imprevedibili. Sebastien ha quattordici anni. I suoi genitori sono separati e un po’ immaturi. Lui è viziato e quasi annoiato. Ma una sera, mentre stanno andando a trascorrere il solito weekend in campagna, suo padre investe una persona e non si ferma. Loic ha diciassette anni. Vive solo con sua madre e divide la sua vita tra la scuola e il lavoro in una fattoria. Almeno fino a quando una macchina pirata investe sua madre. Iniziano così corse all’ospedale, attese che la madre si risvegli, solitudini. Ma poi si presenta a Loic uno strano ragazzo (Sebastien) che dice di aver conosciuto sua madre e che diventa un amico provvidenziale, nonostante tutto.

Da Reato di fuga /Délit de fuite nel 2014 è stato tratto un film per la tv francese con Eric Cantona nel ruolo del padre.


Fai finta che io non ci sia

(Meg Rosoff, 2015 Rizzoli)

Mila ha dodici anni e vive a Londra con il papà, Gil, e la mamma, Marieka. Sono una famiglia felice, affiatata. Per le vacanze di Pasqua Mila andrà con il padre negli Stati Uniti da un vecchio amico di Gil, Matthew. È tutto pronto, ma alla vigilia della partenza arriva inattesa la telefonata di Suzanne, la moglie di Matthew, che li informa che l’uomo è sparito. Padre e figlia partono lo stesso, decisi a ritrovarlo. Mila, che ha fiuto per i misteri e fa sempre domande, tanto da essersi guadagnata il soprannome di Perguntadora, pregusta il sapore dell’avventura, senza immaginare che ad aspettarla, oltre l’oceano, c’è un enigma troppo intricato e oscuro per lei, un puzzle smontato da troppo tempo, le cui tessere forse non si ricomporranno mai. Intrecciato a una vicenda tesa e carica di suspense, un romanzo di formazione affilato, che segue lo sguardo speciale della sua protagonista, Mila, nella sconcertante scoperta delle ombre e le bugie degli adulti.


I kill Giants

(Joe Kelly, JM Ken Nimura, 2015 Bao)

Il mondo si è spaccato in due e solo una bambina straordinariamente fragile e caparbia può impedirgli di spezzarsi definitivamente. Barbara Thorson fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti. Barbara dorme in cantina, perché al primo piano di casa sua si nasconde un orrore tanto terrificante che lei non osa salire quelle scale. È una ragazzina con troppa immaginazione, o sa qualcosa che noi ignoriamo? In una storia fatta di personaggi toccanti e veri, Joe Kelly, come solo i narratori di talento cristallino sanno fare, tinge la quotidianità di fantastico, regalando al lettore una lunga storia sospesa tra due mondi e allo stesso tempo sull’orlo di un baratro fatto di disperazione e incertezza nel domani. Disegnato dallo straordinario talento nippo-spagnolo Jm Ken Niimura, I kill giants è una storia che vi trasformerà.


Il segreto delle stelle bianche

(Emily Murdoch, 2014 Feltrinelli)

Carey vive nel bosco da quando ha quattro anni. Deve prendersi cura della sorellina Jenessa lottando contro il gelo, la fame e una madre dipendente dalle droghe. Jenessa non parla. Ma non è muta. La notte delle stelle bianche ha fatto calare il silenzio e ha fatto nascere il segreto che il bosco custodisce come uno scrigno. Un giorno, all’improvviso, un rumore di passi cambia per sempre la vita delle due sorelle. Un uomo e una donna. La donna è un’assistente sociale e l’uomo è quell’uomo: il padre di Carey. Le tessere del puzzle si incastrano, i ricordi riaffiorano. Carey e Jenessa vengono sbalzate in una nuova realtà, che spaventa e che attrae. Una nuova casa, una nuova famiglia. Il corpo si abitua in fretta al meglio, ma l’istinto di libertà preme sullo spirito. Un istinto che si fa ancora più forte quando Carey si ritrova a vagare sola per i corridoi della nuova scuola. Ma una voce, calda e profonda, le riporta il sorriso. Ryan, il ragazzo più carino della scuola, la sta guardando come se la conoscesse da sempre. Età di lettura: da 13 anni.


Io no!…o forse si

(David La Rochelle, 2014 Bianconero)

Steven ha 16 anni e un terribile segreto: balla la square-dance insieme alla madre. Ma non è tutto: il vero problema è che ballare la square-dance gli piace. Fino ad ora questo non gli ha causato troppi problemi, ma quando a scuola arriva il professor Bowman, il nuovo e affascinante supplente, Steven inizia ad avere qualche dubbio sul proprio orientamento sessuale… 

È vero, forse la collezione di Superman e le riviste di intimo maschile avrebbero dovuto insospettirlo, ma non basteranno certo dei banali cliché per rispondere a quesiti tanto profondi. E così Steven prova a documentarsi scientificamente, cercando di acquistare di nascosto Playboy, prendendo dalla biblioteca datati libri di pedagogia e iniziando a uscire con le ragazze, visto che non ne ha mai baciata una. In tante accettano il suo invito, perfino la più carina della scuola, ma quando un appuntamento più “serio” degli altri lo mette in difficoltà, Steven non può più nascondere a sé stesso di essere gay. Inizia così a cercare intorno a sé qualcuno con cui parlare, che lo aiuti ad affrontare e rivelare questa realtà, magari non proprio inaspettata ma sicuramente nuova.


Il favoloso libro di perle

(Timothée De Fombelle, 2015 Mondadori)

Oliå è una fata che ha rinunciato ai suoi poteri per amore di un principe cadetto. Ma quando finalmente si ricongiunge a lui, scopre che è stato assassinato. Oppure no? Infrangendo il confine tra i mondi, il giovane Iliån è scivolato in un’altra realtà. Non meno pericolosa perché il ragazzo smarrito viene accolto nella famiglia Perle proprio mentre sul futuro degli ebrei francesi si addensano nere nubi temporalesche. Intanto la fata è condannata a stargli accanto e insieme lontana, per anni e anni, per tutta una vita umana. Questa è la storia che il narratore piano piano ricostruisce, a partire dal muro di valigie che un bizzarro collezionista cela nella sua casa tra le paludi, là dove il fiume scompare nelle pieghe delle mappe. Dentro ci sono segreti, risposte, prove. Di cosa? Basta una vita intera per trovare la strada del ritorno? 

Da uno dei più acclamati scrittori per ragazzi contemporanei, un romanzo che mescola realtà e fantasia, Storia e avventura, con uno stile immaginifico e inconfondibile.

Mariachiara Di Giorgio è nata e vive a Roma. Lavora come illustratrice per l’editoria, il cinema e il teatro. Ha collaborato con diverse realtà editoriali tra le quali ELSE edizioni, Laterza, DeAgostini e Topipittori.

«Fosco, onirico, traboccante d’amore.Un tesoro da condividere.» «Un romanzo di cristallina bellezza, magistrale nella struttura, urgente come sono le storie che ci accompagnano dall’infanzia.» Le storie ci fanno cambiare. E certi incontri ci rovesciano sul dorso come succede alle tartarughe. Ci costringono a lasciarci sopraffare.

«Un romanzo di cristallina bellezza, magistrale nella struttura, urgente come sono le storie che ci accompagnano dall’infanzia.»


 La cosa più incredibile

(Christian Frascella, 2015 Salani)

Ivan, 12 anni, vive in una grande palazzina nella periferia di Torino, insieme ad un gruppo di amici: appartamenti identici, stessi giochi, stesse abitudini, pochi soldi e relativa libertà. Con una voce tutta sua, perdendo il filo della storia per la troppa emozione, divagando in divertenti particolari come le manie della sorella vegana, le ingiustizie della maestra, la passione per l’italiano e il non riuscire a mandare a memoria le date, Ivan racconta in un lungo tema in classe la cosa più incredibile che gli sia successa. Durante le vacanze, molto arrabbiato con i suoi, steso sul letto coi denti digrignati, Ivan esprime il desiderio che tutta la sua famiglia scompaia. Ed è così che la famiglia scompare davvero…


Sorelle

(Raina Telgemeier, 2015 Il Castoro)

UN viaggio, DUE sorelle, un mare di GUAI!

Tra le 10 migliori graphic novel del 2014 in America secondo il Washington Post

“Uno splendido ritratto di famiglia e di sorelle in cui chiunque può identificarsi.” – Kirkus Review

“Non c’è niente di più perfetto per chiunque abbia un fratello!” – School Library Journal

L’atteso ritorno di Raina Telgemeier, considerata uno dei migliori talenti del fumetto americano, già autrice del bestseller Smile. Ha appena ricevuto per la terza volta il prestigioso Eisner Award come migliore autrice e artista, riconoscimento che si aggiunge alla sua già ricca collezione di ben tre Eisner Awards, il Boston Globe-Horn Book Honor e lo Stonewall Honor.

Sorelle è il racconto di un lungo viaggio in macchina da San Francisco al Colorado con la famiglia, e soprattutto con la propria sorella. È l’occasione ideale per far riaffiorare i ricordi di un rapporto di amore e odio, come solo quello fra sorelle può essere. Raina ripercorre la loro storia: dal forte desiderio di avere una sorellina, ai litigi, alle incomprensioni, ai giochi, alla condivisione della stessa cameretta. Un legame che non sembra migliorare negli anni, fino all’arrivo di un nuovo fratellino e al cambiamento del rapporto fra papà e mamma, che non funziona più come prima. Fino a scoprire il potere fortissimo, prezioso e irrinunciabile dell’essere e sentirsi sorelle.


Gala Cox – Il mistero dei viaggi nel tempo

(Raffaella Fenoglio, 2014 Fannucci)

Gala Cox Gloucestershire ha quindici anni e frequenta il liceo artistico. Ha un carattere indeciso, un’intelligenza fuori dal comune e la passione per le materie tecniche. E non sta affrontando un bel momento: ha appena perso la sua migliore amica, Nadia, in un terribile incidente dai risvolti misteriosi e il suo amatissimo papà se n’è andato di casa senza una ragione apparente. Ora Gala vive con la mamma Orietta, medium scostante e autoritaria, e alcuni spiriti vaganti tra i quali l’indiano Matunaaga e la monaca benedettina Ildegarda di Bingen. Gala crede di sapere tutto sull’aldilà, fino a quando non inizia a frugare nello studio del padre alla ricerca di una traccia che le permetta di ritrovarlo. Qui, una scoperta casuale le aprirà le porte di un mondo prima sconosciuto, catapultandola in una realtà parallela e pericolosa. In un graduale e inesorabile susseguirsi di avvenimenti e scoperte, Gala vedrà crollare le proprie certezze una ad una. L’amore per le persone a lei care la spingerà a intraprendere una lotta che la renderà una ragazza più forte, molto più di quanto abbia mai potuto immaginare. La storia di un’adolescente quasi normale, che tra appassionanti viaggi nel tempo e dialoghi con gli spiriti, diventa una riflessione sulla vita e su cosa ci attende nel nostro futuro.


Se tu fossi qui

(Davide Rondoni, 2015 San Paolo)

Sappiamo che siamo negli Usa, in una zona povera e paludosa, infestata da alligatori e bagnata dal sudore dei suoi abitanti. Niente di più. Sappiamo che siamo nel secolo scorso. Probabilmente al principio. O forse dopo. Niente di preciso. Non conta. L’importante è ciò che Davide Rondoni racconta: la storia, le emozioni che produce. I sentimenti che lo percorrono. Come il legame tra Best, il protagonista, e lo zio Tomilson, un uomo di poche parole, impegnato a difendere il suo terreno e la loro baracca – il loro mondo – dalla minaccia dell’esproprio. O la durezza di cui possono essere capaci i ragazzini. Oppure l’impaccio, la gioia e la sofferenza degli amori adolescenziali, che seguono strade strane, fatte di sguardi, prese in giro e stupore. Ma, soprattutto, il desiderio di un ragazzino di conoscere il padre. E la magia del loro incontro. Nel silenzio, di fronte al mare.

“Se tu fossi qui” è un libro poetico, che fa bene. Come il faro che illumina la notte. E che vorresti brillasse per sempre.


Wishgirl

(Nikki Loftin, 2015 Mondadori)

Quando Peter si trasferisce in Texas con la sua famiglia non gli importa niente di niente. Ha tredici anni e la consapevolezza di non essere quello che i suoi genitori si aspettano da lui. La casa in cui vive con loro è l’unico posto dove non vuole stare così, un giorno, si spinge nella valle che circonda il villaggio e lì incontra Annie, una wish girl dalla vita appesa a un filo per colpa della leucemia. Questa è la storia di un’amicizia che salva, di una fuga che è l’unico modo per trovare se stessi, nell’atmosfera quasi magica della valle in cui la natura partecipa al sentire dei protagonisti in silenzio e con empatia. Wish girl racconta il difficile rapporto di due adolescenti con la vita, a volte faticosa e violenta, altre volte sfuggente e ingiusta. È un romanzo bello e struggente, un inno alla voglia di vivere.


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