2014 – Biennio

La bomba

(Todd Strasser, 2014 Rizzoli)

la bomba

È l’estate del 1962 e Scott, undici anni, si gode gli ultimi scampoli di vacanza giocando a pallone e combinando qualche bravata con gli amici. Ma in piena Guerra Fredda la minaccia della bomba atomica incombe anche sui loro giorni spensierati. Nonostante tutti temano quell’ipotesi, il padre di Scott è l’unico nel quartiere a prepararsi al peggio, facendosi costruire un rifugio antiatomico e accumulando le provviste necessarie per sopravvivere nelle prime due critiche settimane. E una notte di fine ottobre, la terribile minaccia sembra diventare improvvisamente realtà. In preda al panico, tutto il vicinato cerca di infilarsi a forza nel rifugio, qualcuno resta ferito, gli animi si infiammano e alla fine dieci persone si ritrovano stipate a condividere uno spazio e risorse troppo esigue, con la speranza di sopravvivere e con l’incertezza di come sarà il mondo una volta usciti di lì…


Cate, io

(Matteo Cellini, 2013 Fazi)

cate, io

Caterina è un’adolescente e vive in un paesino di provincia, Urbania. La sua vita si divide tra liceo e famiglia, come quella di una diciassettenne qualsiasi. Cate però non è come gli altri: è obesa, come tutti i suoi familiari. Una vita di discriminazioni le ha insegnato che il mondo è diviso in “persone” e “non-persone”, a seconda della taglia. Caterina è una “non-persona” che fa uno sforzo sovrumano ogni volta che esce di casa. Il coraggio che sfodera per camminare in pubblico la trasforma in una supereroina: “Cater-pillar”, “Super-Cate”, “Cate-ciccia”; una tutina stretta su un corpo enorme, ingombrante e ridicolo è il segno della sua diversità. Convinta che il mondo dei “normali” sia ostile per natura agli obesi, Cate usa tutta la sua intelligenza per anticipare e neutralizzare le cattiverie che gli altri sicuramente le rivolgeranno. Due persone tentano di forzare la solitudine di Caterina: la sua professoressa d’italiano, amica e complice nell’amore per la letteratura, e Anna, compagna di classe a cui Cate ha impietosamente rifilato il nomignolo “annoievole”. Ma c’è dell’altro a terrorizzare Caterina: l’imminente 17 dicembre, giorno del suo diciottesimo compleanno, simbolico giro di boa e passaggio dalla gabbia confortevole della famiglia a un’emancipazione bramata e insieme spaventosa.


Un’ estate lunga sette giorni

(Wolfgang Herrndorf, 2012 Rizzoli)

un' estate lunga sette giorni

Quando Tschick arriva nella classe di Maik non passa inosservato. Zigomi pronunciati, occhi da mongolo, non apre bocca e puzza di alcol. Di sicuro non sembra uno con cui fare amicizia. Ma tutto può succedere quando tua madre se ne va per l’ennesima volta alla beautyfarm, alias una clinica per alcolisti, e tuo padre parte in vacanza con la sua segretaria diciottenne. Se poi Tatjana Cosic, la ragazza di cui sei innamorato perso, non ti invita alla sua festa di compleanno… Può anche darsi che ti ritrovi su un’auto rubata accanto a Tschick, per andare in una terra chiamata Valacchia, che forse esiste, o forse no. L’importante è partire.


Figlio della fortuna

(Anne-Laure Bondoux, 2010 San Paolo Edizioni)

figlio della fortuna

Kumail è un ragazzino che vive in un vecchio edificio diroccato nel cuore del Caucaso infestato dalla guerra. A prendersi cura di lui c’è Galya, che lo ha salvato da morte certa quando era ancora in fasce. Kumail non si chiama veramente Kumail, ma Blaise Fortune ed è cittadino francese. Quando scoppiò la guerra il treno su cui viaggiava insieme a sua madre fu vittima di un attentato terroristico e i due vennero separati; ma Galya ha promesso di riportarlo a casa, a Parigi. Il confitto divampa e Kumail e Galya si mettono in cammino: tra mille pericoli e peripezie, dopo aver viaggiato, essere stati traditi e abbandonati, i due trovano il modo di arrivare fino in Francia, ma a giungere a destinazione è solo Kumail, che viene spedito in un orfanotrofio: che fine hanno fatto Galya e sua madre? Per ottenere le risposte che cerca Blaise dovrà tornare in Caucaso, da adulto, da cittadino francese. Anne-Laure Bondoux è nata nel 1971 e vive nella provincia di Parigi.


Kill all enemies

(Melvin Burgess, 2013 Mondadori)

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Cosa succede se non hai altro se non la tua rabbia a cui attaccarti per sopravvivere? E se il mondo che ti è intorno sembra frantumarsi a ogni passo? Billie sa di non avere più possibilità. Non può più farsi trovare in una rissa, a picchiare chiunque la provochi. Verrebbe cacciata dall’ennesima famiglia affidataria e dall’ennesima scuola. Invece ci ricasca. Chris da quattro anni si rifiuta sistematicamente di studiare, eppure è intelligente e sveglio. I professori non lo sopportano più e all’ennesima provocazione lo sbattono fuori. Rob è considerato un violento, ma in realtà è il più indifeso di tutti, e sembra impossibile che riesca a uscire dall’ennesimo guaio in cui si è cacciato. Tutti, là fuori, saprebbero raccontare la loro storia, infarcendola di bugie, però Billie, Chris e Rob non l’hanno mai veramente raccontata a nessuno. Ma la musica migliore viene quando sei costretto a improvvisare, e allora la rabbia diventa uno strumento da suonare, perché la cosa più difficile, a volte, è farsi ascoltare.


Mio padre serial killer

(Barry Lyga, 2013  Fabbri Editori)

mio padre serial killer

William Cornelius “Billy” Dent è il serial killer più famoso d’America.
Ha ammazzato più di cento persone, meritandosi il soprannome di Macellaio. Jazz ha diciassette anni ed è suo figlio. Fin da bambino suo padre gli ha insegnato i trucchi del mestiere: come scegliere una preda, come riconoscere un poliziotto, come disarmarlo, come eliminarlo. Ma Billy è stato arrestato prima di costringerlo a mettere in pratica i suoi insegnamenti.
Sono passati quattro anni da allora.
Il Macellaio è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza e Jazz cerca di condurre una vita normale, tenendo a bada la voce del padre che continua a risuonare dentro la sua testa, chiedendogli di fare quello per cui è stato messo al mondo: uccidere. Ed è la più grande paura di Jazz, questa. Essere davvero come suo padre, non poter più trattenere la sua parte oscura. Se non fosse per la sua ragazza Connie, per il suo amico Howie e per lo sceriffo G. William – lo stesso che ha scovato Billy – forse Jazz sarebbe già crollato. Soprattutto quando il serial killer che si fa chiamare l’Impressionista comincia a lasciare cadaveri a poca distanza da casa sua e la gente del paese teme che il responsabile sia Jazz.
Per togliere i sospetti da sé a Jazz rimane solo una cosa da fare: utilizzare gli insegnamenti del padre per dare la caccia non a una vittima inerme, ma al vero assassino.


Noi siamo infinito

(Stephen Chbosky, 2012 Sperling & Kupfer)

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Fra un tema su Kerouac e uno sul Giovane Holden, tra una citazione da L’attimo fuggente e una canzone degli Smiths, scorrono i giorni di un adolescente per niente ordinario. L’ingresso nelle scuole superiori lo lancia in un vortice di prime volte: la prima festa, la prima rissa, il primo amore – per la bellissima ragazza con gli occhi verdi che quando lo guarda fa tremare il mondo. Il primo bacio, e lei gli dice: per te sono troppo grande, però possiamo essere amici.
Per compensare, Charlie trova una che non gli piace e parla troppo: a sedici anni fa il primo sesso, e non sa neanche perché. Allora lui, più portato alla riflessione che all’azione, affida emozioni, trasgressioni e turbamenti a una lunga serie di lettere indirizzate a un amico, al quale racconta ciò che vive, che sente, che ha intorno.
Dotato di un’innata gentilezza d’animo e di un dono speciale per la poesia, il ragazzo è il confidente perfetto di tutti, quello che non dimentica mai un compleanno, quello che non tradisce mai e poi mai un segreto. Peccato che quello più grande, fosco e lontano, sia nascosto proprio dentro di lui.


 Non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere

(Marco Truzzi, 2011 Instar Libri)

non ci sono pesci rossi nelle pozzanghere

Il mondo di Damian è diviso in due: zingari e non zingari, romanè e gagi, dentro e fuori del campo alle porte di Correggio dove ormai da anni è stanziata la sua comunità. C’è Gioele che alleva pesci immaginari nelle pozzanghere, c’è nonno Roman che armeggia con la pipa e, tra un silenzio e l’altro, gli racconta di tempi remoti e luoghi lontani.
Quando, un mattino di marzo, Damian si incammina verso il suo primo giorno di scuola, il confine tra le due realtà comincia a incrinarsi; e ci si mette anche la fortuna – la mitica fortuna zingara – che fa sì che due pubblicitari di passaggio scelgano proprio il padre di Damian, Erik, come protagonista della campagna promozionale di una nota marca di trapani elettrici, rendendolo lo zingaro più benestante della zona…
Crecere, uscire dal campo e passare sempre più tempo tra i gagi, complici la scuola e il rapporto con la coetanea Elisa, si trasformano in una fuga dalle radici e nella ricerca di una nuova identità, per poi scoprire, a proprie spese, che voler essere altro da ciò che si è rappresenta una scommessa perdente in partenza.
È questo il valore dei fogli ingialliti del diario che Roman lascia in eredità al nipote. Perché la memoria è qualcosa da custodire tenacemente dentro di sé: è il peso della nostra storia, e si potrà solamente raccontare.


Oltre i limiti

(Katie McGarry, 2014 De Agostini)

oltre i limiti

Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins, il “bad boy” del quartiere irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All’apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l’uno dell’altra. Dove li porterà l’attrazione che li consuma e cos’è disposta a rischiare Echo per l’unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?


Prima del futuro

(Jay Asher, Carolyn Mackler, 2012 Giunti)

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È il 1996, la velocità della connessione arranca rumorosamente a 56kb, la rete è quasi vuota, è ancora uno strumento per pochi, una sorta di nuova stregoneria tecnologica. Josh e Emma si conoscono fin da quando erano piccoli, sono sempre stati amici inseparabili, poi Josh ha tentato di baciare Emma e le cose si sono complicate. È parecchio tempo che non si vedono, il giorno in cui Josh suona il campanello di casa della ragazza e le porge imbarazzato un cd-rom di America on line. È arrivato come omaggio per posta, ma loro non hanno il computer. Emma invece ha un fiammante pc con Windows 95, ma non ha internet. Quando Emma riesce finalmente a connettersi, accade qualcosa di inspiegabile. Per una strana alterazione nella barriera spazio-temporale appare sullo schermo una misteriosa pagina bianca e blu con una scritta sconosciuta: facebook. C’è la foto di una donna sui trent’anni con un volto familiare, troppo familiare. C’è il suo nome, Emma Nelson e la sua stessa data di nascita. Si è aperto un pericolosissimo portale sul futuro in grado di cambiare, in un’indimenticabile settimana di delirio, il presente, i sentimenti e il destino di Josh e Emma.


Quattro giorni per liberarmi di Jack

(Lauren McLaughlin, 2010 Einaudi)

quattro giorni per liberarmi di jack

Jill McTeague ha diciassette anni e al liceo tutti pensano che sia una ragazza normale. Forse un tantino fissata a trovare il tipo giusto con cui andare al ballo di fine anno. Ma nulla più. Quel che nessuno sa è che nei quattro giorni in cui ogni mese è assente da scuola, Jill non è più lei.
Si trasforma in Jack, un ragazzo vero e proprio, piuttosto sveglio e sessualmente inquieto.
Per quei quattro giorni al mese, Jack vive recluso nella camera di Jill. Ma le energie represse e gli ormoni in circolo rendono la sua reclusione sempre più difficile da controllare. Specie da quando ha cominciato a farsi delle piccanti fantasie sulla migliore amica di Jill…


Una sottile linea rosa

(Annalisa Strada, 2014 Giunti)

una sottile linea rosa

Perla è una ragazza sportiva. La sua prima e unica passione è la corsa e le riesce anche molto bene. Ha un’amica carissima, Allegra, con cui condivide gioie, dolori e chili di gelato. E ha una strana reazione ogni volta che incontra Cesare, un ragazzo poco più grande di lei, anche lui impegnato nell’atletica agonistica. Una sera, alla Festa dello Sport, complice l’alcol a cui Perla non è abituata, la ragazza si trova per la prima volta al centro dell’attenzione di Cesare. Troppo. Giorni dopo scopre di essere incinta e scopre che la sua spensieratezza potrebbe finire così. Che cosa fare?


 Terrestre

(Jean-Claude Mourlevat, 2012 Rizzoli)

terrestre

Autunno. Campagna. Mattina. Piove. Quando Anne imbocca una strada in mezzo al nulla non può certo immaginare che cosa l’aspetta. Ha per compagno uno scarabeo e nella testa un solo pensiero: ritrovare la sorella Gabrielle, scomparsa da quelle parti un anno prima. Di certo non sa che sta varcando i confini di un mondo rarefatto, dove le auto volano, i palazzi sono di vetro, la gente non respira e non sa cos’è l’amore. In quella realtà asettica e brutale Anne rischia la vita. Ma nell’ombra esiste forse qualcuno disposto ad aiutarla: persone che sognano un luogo chiamato Terra, in cui il vento scuote gli alberi e gli odori aleggiano nell’aria…


Jane, la volpe & io

(Fanny Britt, 2014 Mondadori)

Jane, la volpe & io

Hélène vorrebbe nascondersi da tutto e da tutti: dal mondo grigio che la circonda, dai bulli della scuola, dalla prova costume – che la fa sentire un salsicciotto -, dalla sua solitudine. Il suo unico rifugio è un libro, “Jane Eyre”, ed è solo nelle pagine del suo romanzo preferito che il mondo si colora di pace e poesia. Sarà invece la temuta gita di classe a riservare incontri insoliti e inaspettati, e una grande, semplice scoperta: non si è mai soli.


 Smile

(Raina Telgemeier, 2014 Il Castoro)

smile

Raina inizia con tranquillità le medie. Ma una sera, mentre torna a casa, succede l’imprevisto: inciampa, cade e si rompe i due denti davanti. Un dramma! Comincia così una lunga serie di sedute dal dentista, operazioni e apparecchi di ogni tipo – denti finti inclusi. La vita però continua, e c’è tanto altro: la scuola, le amiche, i ragazzi, il disegno. Dalla prima media all’inizio della scuola superiore, Raina scopre il suo talento, trova dei veri amici… e torna a sorridere. Con e senza apparecchio!

 

 

 

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