2014 – Triennio

Alex & Alex

(Alyssa Brugman, 2013 EDT)
alex
“Alex e io siamo una sola persona, ma è come se fossimo due.
È sempre stato così.
Ora basta, è evidente che io non posso più essere l’altro Alex.”
Alex e Alex, lui e lei nello stesso corpo, un corpo di adolescente. Per tutta la vita Alex si è sentita dire come e chi deve essere, ma adesso, a 14 anni, sa che gli altri si sono sempre sbagliati. Sa di essere diversa da come la vedono ed è finalmente pronta ad affermare le proprie ragioni e diventare quello che sente di essere davvero. I suoi genitori non hanno la minima idea di come affrontare la situazione: il padre va via di casa e la madre quasi impazzisce, incapace di adattare i propri rigidi schemi mentali al nuovo contesto. Dopo l’ennesimo episodio di bullismo Alex cambia scuola e ricomincia da capo. Vuole solo essere libera di mostrare chi è davvero, e provare, per una volta, che cosa vuol dire essere una ragazza come tutte le altre. Tutto questo implica custodire gelosamente un segreto che nessuno deve scoprire, e allo stesso tempo rimanere sempre e coraggiosamente coerente con se stessa. Pregiudizi e opinioni altrui non sono le uniche cose contro cui Alex deve lottare: dentro di lei, radicato nel profondo, c’è l’altro Alex, quello maschile. Quell’Alex che per anni le è stato imposto come sua vera identità e che ha la brutta abitudine di farsi vivo nei momenti sbagliati, mettendo a rischio ogni cosa. Alex alla fine ce la farà, grazie al proprio coraggio e a un’ironia che riesce a rendere lievi anche le situazioni più scabrose.

L’armata dei sonnambuli

(Wu Ming, 2014 Einaudi)
l' armata dei sonnambuli
Marie è una donna del popolo che alla rivoluzione chiede pane e libertà per sé e per suo figlio. Finirà invece per ottenere una vita diversa. Leo è un attore immigrato a Parigi dall’Italia sulle orme del grande maestro Goldoni, in cerca di fortuna e successo. Scoprirà che la rivoluzione è il palcoscenico più promettente, ma dal quale si può cadere in maniera rovinosa. D’Amblanc è un medico molto particolare, allievo del grande Mesmer prima della rivoluzione, ne prosegue le pratiche anche nel tempo rinnovato dal grande cataclisma. Ma l’assioma che lo ha sempre guidato ormai vacilla e questo lo spinge a un’indagine che lo porterà fino al cuore della Francia e dei propri incubi. L’uomo che si fa chiamare Laplace è un paladino votato a una causa. Ha la pazienza del ragno. Sceglie di nascondersi tra i folli per mettere alla prova se stesso e le proprie teorie. Sogna un’armata di sonnambuli.

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

(Ransom Riggs, 2011 Rizzoli)
casa per bambini speciali
Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

L’età sottile

(Francesco Dimitri, 2013 Salani)
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Quando Gregorio incontra la Magia per prima volta ha quattordici anni, e l’infanzia gli sta scivolando di dosso come l’acqua del mare del piccolo paese del Sud dove va in vacanza. La proposta che gli viene fatta va oltre ogni immaginazione, e l’idea di diventare più potente di qualsiasi mortale sembra decisamente allettante… Se Gregorio accetta, però, dovrà nascondere a chiunque la sua nuova vita; dovrà tacere e mentire alla famiglia e agli amici di un tempo; dovrà abbandonare la sua normalità ed entrare in un mondo dove la parola è azione, e le azioni sono al di sopra di ogni giudizio. Un mondo di cambiamento costante, di pericoli mortali, di tradimento, ma dove l’amicizia è più potente della morte…

L’estate del coniglio nero

(Kevin Brooks, 2014 Piemme)
l'estate del coniglio nero
È un’estate torrida e Pete ha già passato diverse settimane senza fare altro che ciondolare per casa… fino a quando squilla il telefono e la sua vita cambia per sempre. È Nicole, gli chiede di vedersi. Presto si separeranno, ognuno per la propria strada, il college, Parigi… Nicole pensa sarebbe carino incontrarsi per l’ultima volta con il gruppo dei vecchi amici, solo loro quattro: Pete, Nicole, Eric e Pauly. Pete le chiede di Raymond, anche lui è un vecchio amico, fa parte del gruppo. Raymond è un tipo strano, che sembra vivere in un mondo tutto suo al cui centro c’è un coniglio nero, Pete però gli è molto legato e vuole che sia con loro. Quella notte, quando i cinque si ritrovano al luna park, succedono cose strane. Raymond scompare misteriosamente. E anche Stella Ross, una ragazza del loro liceo diventata famosa, sparisce. Tutti pensano che i due eventi siano collegati, ma Pete vuole dimostrare a ogni costo che si sbagliano.

Il mio inverno a Zerolandia

(Paola Predicatori, 2012 Rizzoli)
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Alessandra ha diciassette anni quando la sua mamma muore dopo una lunga malattia. Rimasta sola con la nonna, torna a scuola decisa a respingere le attenzioni dei compagni che sente estranei, impegnata com’è nella manutenzione del suo dolore. Per questo cambia banco e prende posto vicino a Gabriele detto Zero, la nullità della classe: desidera solo essere ignorata dagli altri, come succede a lui. Ma Zero è più interessante di quanto sembra. Ha una gran passione e un vero talento per il disegno; nella sua apparente noncuranza è attento e sensibile; è lui a soccorrere Ale sbucando inaspettato al suo fianco quando lei ha bisogno di aiuto. Piano piano un sentimento indefinibile prende forma tra le pareti della classe e la spiaggia d’inverno, grigi fondali di una storia semplice e complicata insieme: perché Alessandra è tanto lucida nel rivisitare il ricordo della madre quanto confusa nel prendere le misure di se stessa e di ciò che prova. E Gabriele è abilissimo a sparire proprio quando lei scopre di volerlo vicino.

Morte di un supereroe

(Anthony McCarten, 2009 Salani)

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I supereroi non muoiono. Nessuno lo sa meglio di Donald – quattordici anni, ribelle per definizione, piantagrane per scelta, fissato con sesso, videogiochi e droghe come tutti i suoi amici. E con Miracleman, il supereroe da lui creato, invincibile e immortale, che si muove in un universo fatto di cattivi megalomani e pupe smaniose. Donald preferisce Miracleman ai suoi genitori, che strapazza continuamente.Donald evita la realtà come la peste. Donald è gravemente malato. Una maligna forma di leucemia lo bracca, riducendogli le forze. In un estremo tentativo di aiutarlo, i genitori si rivolgono a uno psicologo, Adrian King, perché gli dia il supporto necessario ad affrontare la situazione. Ma poco alla volta il rapporto tra l’adulto e il ragazzo cambia: chi dei due sta aiutando l’altro? E Donald ha davvero bisogno di cure, o non piuttosto di scoprire se stesso, il proprio disperato bisogno d’amore, prima che sia troppo tardi?


Niente

L’innocenza di Sofie  (Fanucci ) 

(Janne Teller, 2012 Feltrinelli)

niente
“Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa” dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All’inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l’indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un’escalation d’orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione.

Ogni giorno

(David Levithan, 2013 Rizzoli)
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Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr’ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon: chiudere, gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s’innamora a sua volta dell’anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge…

Perdonami, Leonard Peacock

(Matthew Quick, 2014 Salani)
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Nel giorno del suo diciottesimo compleanno, Leonard Peacock ha deciso: uscirà di casa con una pistola nello zaino e la userà contro il suo ex migliore amico. E poi contro se stesso. Prima di andarsene, vuole dire addio alle persone più importanti della sua vita: Walt, il suo vicino di casa fissato con i film di Bogart; Baback, il compagno di classe che suona splendidamente il violino; Lauren, la ragazza di cui è innamorato; e Herr Silverman, che insegna Storia dell’Olocausto, l’unico professore di cui si fidi. Parlando con loro, Leonard, quasi senza volerlo, semina indizi di un suo terribile segreto, mentre il tempo che lo separa dal gesto fatale si assottiglia.

Sofia si veste sempre di nero 

(Paolo Cognetti, 2012 Minimum Fax)

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Sofia si veste sempre di nero è la nuova prova narrativa di Paolo Cognetti, autore di Manuale per ragazze di successo e Una cosa piccola che sta per esplodere. Nei suoi racconti, cesellati con la finezza di Carver e Salinger, ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l’universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent’anni di storia: dall’infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all’adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, che nasconde dietro l’apparente semplicità una straordinaria potenza emotiva, Cognetti ci regala il ritratto di un personaggio femminile indimenticabile: una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada. Un libro avvincente in cui ciascun lettore troverà momenti di bellezza e di dolore, di ansia e di riscatto, che riconoscerà di aver vissuto anche sulla sua stessa pelle.


Tetano

(Alessio Torino, 2011 Minimum Fax)
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Durante l’estate, in un paese dell’Appennino, tre ragazzi progettano la loro grande impresa. Vogliono costruirsi una zattera e con questa solcare il fiume che scorre non lontano dalle loro case, nascosto tra i muschi e i fusti secolari. Ma il fiume è interrotto da una diga artificiale, e per i boschi si aggirano strani ceffi. E lo stesso «tranquillo» paesino in cui i ragazzi stanno crescendo nasconde più tensioni e più misteri di quanto abbiano mai sospettato. Le cose si complicano quando ai tre si aggiunge un quarto amico, Tetano. Per lui, a cui è stata nascosta la morte del padre con un’enorme bugia collettiva, la costruzione della zattera prende un significato che va molto oltre il semplice gioco estivo. Trascinati da Tetano, i protagonisti del romanzo s’immergeranno tra i segreti dei boschi e quelli del paese. La discesa del fiume coinciderà con la perdita dell’innocenza, lasciando sui ragazzi dei segni che alcuni di loro si porteranno addosso per tutta la vita.

Vita migliore

(Nikola P. Savic, 2014 Bompiani)

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“Vita migliore racconta di Deki, un ragazzo serbo che all’inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell’Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ìvana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l’altro. Racconta dell’amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un’identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzotti che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra, in pagine così vere e asciutte che fanno molto più male di mille lagne ben intenzionate.

Blankets

blankets(Craig Thompson, 2004 Coconino Press)

Ambientato nello scenario di un austero inverno nel Wisconsin, “Blankets” è un esericizio nel genere del fumetto autobiografico, che possiede la sostanza e la chiarezza di articolare la struttura narrativa con una delicata commozione. Esplora la rivalità dei fratelli Craig e Phil, cresciuti in un isolato paese, e il primo, romantico, amore di Craig con Raina.

Il blu è un colore caldo

(Julie Maroh, 2013 Rizzoli Lizard)
il blu è un colore caldo
Il primo sguardo tra due persone destinate a innamorarsi può essere un evento sconvolgente: una scossa destinata a far tremare le fondamenta di una vita banale, un’esplosione di colore che ravviva un mondo altrimenti grigio. È quello che accade a Clémentine 15 anni, in un pomeriggio qualsiasi, quando una macchia di colore si fa strada verso di lei tra la folla: una testa dai capelli tinti di blu, un paio d’occhi dello stesso colore che per i mesi a venire invaderanno, notte dopo notte, ogni suo sogno. Eppure, la storia di Clementine non è solo una storia d’amore. È una storia di vergogna, di negazione, di rabbia, di insicurezza: perché il nome della sua ossessione è Emma, e in un mondo intriso di pregiudizi vivere la propria omosessualità alla luce del sole può provocare fratture emotive insanabili, e deviare per sempre il corso di un’esistenza.

 

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